BEETHOVENS' LAST  NIGHT - Trans-Siberian Orchestra (Lava/Atlantic, 2000)

 [written by Marta]


1. OVERTURE (Beethoven, Mozart, O'Neill)
2. MIDNIGHT (O'Neill, Kinkel)
3. FATE (O'Neill)
4. WHAT GOOD THIS DEAFNESS (O'Neill, Kinkel)
5. MEPHISTOPHELES(O'Neill, Oliva)
6. WHAT IS ETERNAL(O'Neill, Oliva, Kinkel)
7. THE MOMENT(O'Neill, Oliva)
8. VIENNA (O'Neill, Oliva, Kinkel)
9. MOZART / FIGARO(Mozart, arranged by O'Neill, Kinkel)
10. THE DREAMS OF CANDLELIGHT (O'Neill, Kinkel)
11. REQUIEM (THE FIFTH) (Beethoven, Mozart, O'Neill)
12. I'LL KEEP YOUR SECRETS (O'Neill, Oliva, Kinkel)
13. THE DARK (O'Neill, Oliva, Caffery)
14. FUR ELISE(Arranged by Kinkel)
15. AFTER THE FALL(O'Neill, Oliva)
16. A LAST ILLUSION(Beethoven, Mozart, Rimsky-Korsakov, O'Neill, Kinkel)
17. THIS IS WHO YOU ARE (O'Neill, Oliva)
18. BEETHOVEN(Beethoven, Mozart, O'Neill, Kinkel)
19. MEPHISTOPHELES' RETURN (O'Neill, Kinkel)
20. MISERY (O'Neill, Kinkel)
21. WHO IS THIS CHILD(O'Neill, Oliva)
22. A FINAL DREAM(O'Neill, Oliva)

Se come il 99% delle persone che hanno ascoltato fino ad oggi i dischi targati TSO, anche voi associate
-giustamente- il progetto parallelo di Jon Oliva, Paul O'Neill, Bob Kinkel & company all'immaginario collettivo
a sfondo natalizio (leggi: angeli, alberi di natale, neve e inni sacri) e non avete intenzione di ascoltare questo
disco perché ne avete abbastanza di queste sdolcinatezze, allora fate così: scrivete un grosso format c: nella
riga comandi e preparatevi a scoprire la nuova TSO! Che non ha più nulla di quello che conoscevamo: niente
Natale, niente angeli, dimenticatevi i kili di zucchero e reggetevi forte: ondate travolgenti di maestoso
virtuosismo, complessi arrangiamenti, sfide e duetti di chitarre taglienti e un'orchestra che dispiega al
massimo la sua forza espressiva stanno per raccogliervi e portarvi indietro nel tempo, a quella notte in cui
sulla città di Vienna, nella primavera dell'anno 1827, la più violenta tempesta stava imperversando sulla
città, e il maestro Ludwig Van Beethoven sedeva curvo sul suo piano, intento a terminare la sua opera
magna, la Decima Sinfonia.
 

SINCE THE TIME WHEN RA AND ISIS                                   dal giorno in cui Ra e Iside
RAISED THE SPHYNX OUT OF THE SAND                              fecero sorgere la Sfinge dalla sabbia
AND APOLLO DREAMED ATHENA                                          ed Apollo sognò Atena
AND MEN BEGAN TO UNDERSTAND                                      e l'umanità iniziò a comprendere
THAT WHEN DARKNESS FOLDS ON DARKNESS                    che quando le tenebre si ripegano sulle tenebre
IN THE RESTLESS TIDES OF NIGHT                                     nelle incessanti maree della notte
AND LIGHTNING RAISES SHADOWS                                    ed i fulmini creano ombre
AND FOR MOMENTS GIVES THEM LIFE                                 e per attimi danno loro vita
IT'S BEEN SAID BY THOSE WHO PONDER                            è stato detto da coloro che meditano
THAT IT SURELY IS A SIGN                                                 che per certo questo è un segno
THAT A LIFE TOUCHED BY THE STARS                                 che una vita toccata dalle stelle
IS NOW RUNNING OUT OF TIME                                          sta ora volgendo alla sua fine
AND THAT SOMEWHERE IN THAT DARKNESS                       e che da qualche parte in quella oscurità
IN THE HEART OF THAT GREAT STORM                               nel cuore di quella enorme tempesta
THE WORLD RETURNS A SOUL                                            il mondo restituisce un'anima
THAT THE GODS CAUSED TO BE BORN                                che nacque per volere di Dio
AND THIS WAS SUCH A STORM                                           e questa fu una tempesta tale
THE KIND ONE RARELY SEES IN LIFE                                   che a pochi nella vita capita di vedere
FOR IN A ROOM NOW FILLED WITH SHADOWS                    poichè in una stanza popolata di ombre
THE GREAT BEETHOVEN WAS SPENDING                             il grande Beethoven stava vivendo
HIS LAST NIGHT.                                                                la sua ultima notte.
 

Le prime note che si spargono nella stanza quando clicco sul tasto 'play' sono le dolcissime, struggenti note della Sonata Al Chiaro di Luna, che introducono la possente "Overture", strumentale atta ad introdurci all'opera di Beethoven, dove O'Neill concilia in un arrangiamento ardito note immortali di Mozart e Beethoven (e siete amanti della musica classica, qui c'è da sbizzarrirsi a contare le "citazioni" dei grandi maestri viennesi!).
Allo scoccare della mezzanotte il compositore riceve la visita del Fato, nelle sembianze di una splendida ragazza, e del suo figlio deforme, Twist, che gli annunciano che quella che si sta lentamente consumando sotto la tempesta, è la sua ultima notte di vita. La voce narrante è quella di Jamie Torcellini, che si mette rapidamente in luce per i toni affilati e inquietanti e l'espressività recitativa davvero rari che finora avevo avuto modo di apprezzare solo nel Mt. King in persona! Musicalmente, concettualmente e liricamente questo album si innalza parecchie spanne sopra i precedenti lavori della TSO, vuoi limitati per ovvi motivi legati al contenuto e al tema (sinceramente se Jon avesse cantato sui precedenti dischi, avrebbe spaventato a morte i poveri ascoltatori in cerca di poesia natalizia!), vuoi perché dopo aver raggiunto una certa popolarità oltreoceano, i nostri possono finalmente permettersi una maggiore libertà artistica, che fa emergere tutta la loro classe e spessore musicale che tutti noi conosciamo!
La qualità e la cura degli arrangiamenti e dell'esecuzione delle composizioni è assolutamente superiore e rara, la maestria di Kinkel e O'Neill aleggiano sull'intera opera e accendono i toni della vicenda.
Dopo "Midnight" e "Fate", ascoltiamo prima la voce di Beethoven, dai caldi toni baritonali, appartenete a Jody Ashworth ("What Good this deafness") e poi è Jon Oliva che calca le scene ed introduce il suo personaggio: Mefistofele! Ora, in tanti si sono cimentati nell'interpretazione del perfido, infido, affascinante e perverso signore delle tenebre (basta pensare ai vari Faustus e Mefistofele della tradizione operistica), ma mai e poi mai potrei trovare un personaggio dal carisma e dalla personalità più adatte per interpretarlo di Jon Oliva! La sua interpretazione è così convincente, accattivante e a tratti macabra, da far accapponare la pelle! Jon era, è  e sempre resterà il MOUNTAIN KING! Il diavolo fa la sua apparizione dell'abitazione di
Beethoven per reclamare l'anima del compositore, che terrorizzato tenta di bluffare e chiede al Principe delle Tenebre di lasciargli almeno il tempo per completare la sua Decima, ma quando è costretto a d ammettere che l'opera è già terminata, Mefistofele gli offre, con insolita generosità, uno scambio: se il maestro acconsentirà a cancellare dalla memoria dell'intera umanità ogni traccia della sua musica, avrà salva la propria anima. E il diavolo sparisce per un'ora, tempo concesso al compositore per decidere e soppesare il destino della propria musica e della propria anima. Ashworth canta il dilemma del maestro, in toni profondi e parole amare colme di disperazione, mentre la musica sottolinea il dramma con passaggi orchestrali di ampio respiro ("What is Eternal"). Il Fato propone allora al compositore di cambiare qualsiasi cosa che nella sua vita lo ha fatto soffrire, ed egli ripensa alla sua triste infanzia, alla madre morta quando aveva 5 anni, al padre alcolizzato ed al sadico insegnate di pianoforte che hanno afflitto la sua infanzia ("The Moment"). Le note eccelse della Sesta Sinfonia fanno capolino mentre il giovane Beethoven (Guy Lemonnier) realizza che rimuovere il dolore porterebbe anche alla distruzione dell'ispirazione che gli ha permesso di comporre la sua musica e decide di rinunciare alla proposta del diavolo, poiché la sua musica porterà gioia e conforto a tutta l'umanità ed è troppo preziosa per essere distrutta ("Vienna"). Nella successiva "Mozart", il giovane Beethoven incontra il suo idolo, e l'incontro dei due grandi è suggellato dalla frizzante musica di quest'ultimo, sapientemente riarrangiata da O'Neill e Kinkel e reinterpretata con freschezza e intensità. La prima voce femminile è quella di Theresa, la principessa dell'Impero Absburgico, che era profondamente innamorata di Ludwig, già all'epoca riconosciuto come il più grande pianista e compositore mai vissuto "The Dreams of Candlelight". Ma la loro storia non ha un lieto fine, poiché Beethoven è convinto che nessuna donna potrebbe amare un uomo che sta diventando sordo. Siamo nel 1801 e il maestro sta perdendo l'udito. Pensa che la sua vita non ha più senso. La musica che accompagna questo momento è la più disperata e drammatica, il "Requiem", dove la forza espressiva  dell'orchestra duetta impegnata in un gioco di continue sovrapposi-
zioni con le chitarre agguerrite e compatte, dal sound massiccio e potente. La TSO ha appena finito di girare un videoclip per questa canzone, designata singolo apripista dell'album. Beethoven ha allontanato Theresa dalla sua vita, mentre lei non riesce a capacitarsene e ne soffre ("I'll keep your secrets"). La voce di Patti Russo è avvolgente, calda, potente e perfettamente modulata in attimi di lucida purezza e squisite note roche, che aggiungono solo fascino alla sua interpretazione. Beethoven comprende che neppure la sua sordità il motivo della sua infelicità, poiché da quando ha perso l'udito, egli sente più chiaramente le parole che le muse gli sussurrano (interpretate da Zak Stevens, Dave Diamond e Doug Thoms nella successiva "The Dark"). "Fuer Elise" è la versione arrangiata da Bob Kinkel della celebre melodia omonima, che precede "After the Fall", dove è ancora Theresa a dar voce al suo amore per il giovane Beethoven. Egli realizza allora che a Theresa non importava della sua sordità, e si sente schiacciato dai rimpianti e dal dolore.  Il fato gli mostra allora un'immagine dal futuro, di tutti i musicisti che saranno ispirati dall'eredità della sua musica immortale. E' questa la splendida strumentale "A Last Illusion", che i Savatage avevano già proposto in anteprima allo show dello scorso anno a Colonia. Uno dei miei brani preferiti di questo disco, con una chitarra al fulmicotone che ricorda i virtuosismi del Volo del Calabrone, la band e l'orchestra che marciano fianco a fianco an righe serrate, massicce e cattive come non mai, mentre il piano detta il passo, con un giro trucido che tesse un'atmosfera tesa fino allo spasmo. Un brano che da solo vale l'acquisto del disco! Il pezzo si conclude sul tema dell'Inno alla Gioia, con un intenso assolo di chitarra (sarà Al?) mentre fantasmi del passato e del futuro intonano un canto maestoso (in latino, ecco perché Zak dal vivo aveva il testo attaccato alla batteria e lo leggeva di continuo! *grin* ). Citazioni dall'Inno alla Gioia e dalla Pastorale caratterizzano la successiva "This Is Who You Are", seguita dalla strumentale "Beethoven". Tornato al presente, Mefistofele si ripresenta e ritratta, offrendo in cambio della sola Decima Sinfonia la salvazione della sua anima e di quella di una bambina che dorme sul marciapiede di fronte alla sua finestra, così giovane ha già sofferto ogni dolore immaginabile ("Mephistopheles' Return" - un brano di eccezionale bellezza caratterizzato da una particolare compenetrazione tra band, orchestra e voci che si librano nei caratteristici canti polifonici - e "Misery", dove Jon ci offre un'interpretazione stralunata che provoca non pochi brividi lungo la spina dorsale!). Anche se è di nuovo tentato di rifiutare ("Who is this child"), Beethoven non riesce a resistere e acconsente a firmare un patto con il diavolo. il Fato allora stende il testo del contratto, che vende la Decima Sinfonia composta dal figlio primogenito di Johann e Maria Von Beethoven al Principe delle Tenebre in cambio della salvezza della propria anima e della vita della bambina sconosciuta. I due firmano, e Mefistofele arraffa il manoscritto per bruciarlo su una candela. Ma la carta avviluppata dalle fiamme non brucia! Il diavolo è stato ingannato, poiché Ludwig è in realtà il secondogenito, avendo egli avuto un fratello omonimo morto ad appena un anno! Twist sghignazza deliziato, mentre spiega ciò al diavolo, che urla la sua frustrazione e scompare in un'esplosione di fiamme e fumo! Beethoven apprende che in realtà Mefistofele non aveva alcun diritto di reclamare la sua anima, e rassicurato dalle dolci parole di Fate (Sylvia Tosun), chiude gli occhi per l'eternità, sulle note del piano sognante della conclusiva "A Final Dream".
La tempesta si calma ed i fantasmi lasciano la stanza. Solo Twist rimane, e arraffa il manoscritto della Decima Sinfonia. Poi, sghignazzando, si arrampica in cima alla grossa libreria e fa scivolare i fogli tra gli scaffali e il muro, dove il capolavoro giacerà per anni e anni, nella polvere e nell'oblio, prima di essere ritrovato e portare alla luce il capolavoro che Beethoven scrisse nella sua ultima notte.

The End
 

Questo album è stato scritto per Desiree
"Final Dream" è stata originariamente scritta e registrata con il titolo "Time To Sleep", come ninna nanna per Omar Jr. e Ireland.

Interpreti:

ROBERT KINKEL - piano e tastiere
JON OLIVA - piano, tastiere e basso
AL PITRELLI - chitarre ritmiche, soliste e basso
PAUL O'NEILL - chitarre ritmiche e acustiche
JEFF PLATE - batteria
JOHNNY LEE MIDDLETON - basso
CHRIS CAFFERY - chitarre
DAVE WHITMAN - inserti di chitarra, batteria e basso e tutto le piccole cose che la band ha dimenticato

PRODOTTO DA : PAUL O'NEILL
CO-PRODOTTO DA : BOB KINKEL
RECORDING & MIX ENGINEER: DAVE WHITMAN

 

* Se volete acquistare questo CD potete farlo tramite CD-NOW cliccando sul link qui sotto; il disco non è reperibile in Italia per ora, ma potete ottenerne una copia scrivendo a: houndsonline@hotmail.it
 

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Per acquistare online questo disco : 

Il sito ufficiale della TSO : www.trans-siberian.com

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *